Questa immagine raffigura una piccola parte del maestoso scenario offerto dalla catena Himalayana.

In quest’angolo di mondo ho incontrato imponenti Energie Spirituali … il (Silenzio Interiore) …

La preziosa semplicità  della gente del luogo.






(dettagli)

foto gruppo Himalaya 2008

 

SADHU

 

La traduzione di Sadhu, equivale a Santo Uomo.

 

Lungo il mio peregrinare da un capo all’altro dell’India, ho avuto l’opportunità di incontrare diversi Sadhu.

 

La loro caratteristica è quella di condurre una vita che si basa sulla rinuncia dei beni materiali,

 per essere maggiormente concentrati nel cammino spirituale.

 

Sono considerati come tanti punti “Luce” che si muovono in questa dimensione materiale.

 

 La loro presenza, funge come una spugna che assorbe le negatività,

 create dalla grande massa costituita da menti grossolane,

che condizionano l’equilibrio naturale dell’Universo che ci ospita.

 

 Le quattro dimensioni, che comprendono; quella minerale, vegetale,  animale e umana,

 sono tutte soggette in eguale maniera alle varie infinite forme d’inquinamento che la società,

 considerata civile, continua a produrre.

 

 I Sadhu, possiamo considerarli come membri della stessa famiglia del Grande Santo d’Assisi.

 

 La forza della loro fede, li rende come lo scintillio della Luce emanata da tanti piccoli fari.

 

Svolgono il proprio compito tra le oscure acque del male e le nebbie costituite dal caos, dal tumulto dei tempi odierni.

 

Desidero porgere i miei umili omaggi a tutti gli operatori di Luce,

che grazie alla purezza del loro cuore, aiutano l’umanità sofferente.

                                                                    

                                                                                     Krishna Das


 

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