Alcune informazioni sul Mantra

 

 

 

 

“Om” non è un Dio o una parola religiosa.

 


E’ ciò che nella scienza chiamiamo un’equazione.

“Aum” ha tre curve che rappresentano i tre stati di un individuo. La prima curva rappresenta lo stato sensoriale della mente o lo stato di veglia. La seconda curva rappresenta lo stato di sogno e la terza lo stato di sonno. Veglia, sogno e sonno sono i tre stadi del vostro sé individuale. Quando “Jiva”, o sé individuale, passa da uno stato all’altro ha definite esperienze. In tutti e tre gli stadi che attraversa, lo sperimentatore è sempre lui. Questo significa che la coscienza è lo sperimentatore degli stati di veglia, di sogno, di sonno. Nello stato di veglia, l’individuo fa esperienza con l’aiuto dei cinque sensi d’azione, con i cinque sensi di conoscenza, con i cinque Prana, con la quadruplice mente, in tutto diciannove. Durante il periodo dell’esperienza di questi diciannove canali vi è estroversione e non introversione. Nello stato di sogno l’individuo fa esperienza delle memorie dello stato di veglia, ma l’intero procedimento è introverso.

I cinque sensi di azione sono ritirati; anche i cinque di conoscenza sono ritirati; i cinque Prana continuano a funzionare così come la quadruplice mente. In questo modo l’individuo comincia a sognare le ombre della vita reale.

Quando l’individuo penetra il terzo stato, i dieci sensi e la quadruplice mente sono ritirati ed i Prana fluiscono ad un livello molto basso. “Jiva” non è né introverso né estroverso, è come ibernato. In questo stato non vi è esperienza. Non vi è conoscenza di tempo e spazio, la consapevolezza è completamente omogenea. Questa è la terza curva.


Le tre curve di “Aum” sono una combinazione di A, U, M.

 

“A”

rappresenta la vita esterna

“U”

rappresenta la vita
 

“M”

intermedia rappresenta l’inconscio totale.

 

Questa è la totalità dell’esistenza individuale. Ma vi è qualcosa oltre l’esistenza individuale, e che cos’è? Viene chiamato il senza tempo, il trascendentale, la luna crescente insieme a Bindu.

Il mantra “Aum” rappresenta sia “Questo” che “Quello”. “Questo” significa il mondo empirico e “Quello” significa l’esistenza trascendentale. Quindi il mantra “Aum” rappresenta l’esistenza totale.

Questo mantra compare per la prima volta nei Rig Veda. Secondo gli studiosi il Rig Veda, che è una collezione di inni composti da vari veggenti, è il più antico libro registrato nelle biblioteche del genere umano. Gli storici hanno asserito che alcuni degli inni furono scritti più di 45.000 anni fa. Nei Rig Veda vi sono riferimenti alle congiunzioni dei pianeti avvenute molto tempo fa.

Vi sono anche riferimenti ad una civiltà nelle regioni polari ed artiche. Il Rig Veda riporta anche nozioni sull’attraversamento del sole da un lato all’altro del cielo ed intorno al cielo: nelle zone mediterranee e tropicali il sole va da una parte all’altra del cielo mentre nella zona artica il sole procede intorno all’orizzonte.

I Rig Veda contengono anche uno dei più famosi inni, conosciuto come “Ode ad Usha”, che si riferisce a quel particolare momento in cui il sole si alza sopra l’orizzonte. Nei Rig Veda è scritto che il mantra “Om” è il suono del cosmo. E’ senza forma ed è pure con forma. Tutti gli altri suoni imitarono questo suono, in seguito. Più tardi, nei Rig Veda, “Om” verrà interpretato, diventando il “Gayatri Mantra”.

Questo particolare mantra è composto da venticinque sillabe. Fu inventato, secondo la mia opinione, per praticare Pranayama, poiché la capacità di inspirazione e la lunghezza del mantra dovrebbe essere la stessa. Infatti quando voi inspirate, espirate e ritenete il respiro, osservate certe proporzioni. Uno inspirazione, due ritenzione e due espirazione. Che cos’è ciò? E’ la lunghezza dell’unità che può essere come si desidera. Si dice che la lunghezza del Gayatri Mantra sia l’unità. Quando inspirate, ripetete il “Gayatri Mantra” mentalmente, quando completate un Gayatri, questa è l’unità. Mentre si recita questo mantra si ha l’impressione che sia molto lungo. Così per concludere, il mantra “Om” rappresenta l’intero cosmo di cui l’individuo è una microscopica parte. L’individuo è un microcosmo, l’intera creazione è un macrocosmo. Non ci dovrebbe essere differenza tra micro-macro e macrocosmo.

Ciò che avviene in uno avviene nell’altro. Ciò che avviene nell’intera creazione, avviene in un atomo. L’atomo è una miniatura dell’intera creazione. Anche io. Il sole, la luna, le stelle, i buchi neri, la Via Lattea, sono tutti anche in me. E tutti i bilioni di stelle che sono nel cosmo, a milioni di chilometri una dall’altra, sono tutti dentro di me.

In primo luogo lo rappresentano l’intero macro-cosmo. Non è in me, non è all’esterno; dovete ricordare questo. Non è in me, non è da nessun’altra parte. Qualsiasi cosa sia nella creazione è in me. Esso non è in me, e non è in nessun posto. Tutto ciò che è nell’intera creazione è anche in me. In secondo luogo lo rappresentano il mantra “Om”. Perciò il mantra “Om”, in effetti, rappresenta la mia totale coscienza.

 

                                                                                                                                   Hari Om Tat Sat

 

                                                                                                                                  Satyananda Paramahansa

 

Mantra Yoga

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